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Costruzione

Progettazione antisismica: cosa dovrebbe sapere ogni proprietario

Autore: Ing. Junior F.
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Oltre il 60% delle abitazioni in Perù viene costruito tramite autocostruzione, spesso senza il coinvolgimento di un ingegnere e senza un solo disegno strutturale firmato. Il terremoto di Pisco del 2007 ha messo in luce, nel modo più duro possibile, cosa succede quando ciò avviene su larga scala. Da allora, la Norma Tecnica E.030 è stata aggiornata per diventare più rigorosa, ma una norma protegge solo chi la conosce e la richiede. Questo articolo è esattamente questo: cosa dovrebbe verificare qualsiasi proprietario, non ingegnere, prima di costruire o acquistare a Lima.

La filosofia dietro la norma

La E.030 non si propone che un edificio esca illeso da qualsiasi terremoto. Punta a qualcosa di più preciso: che, in caso di terremoto severo, la struttura non collassi e non causi danni gravi alle persone, anche se presenta danni importanti; e che, in caso di terremoto moderato, più frequente, i danni siano riparabili. Per gli edifici essenziali —ospedali, caserme dei pompieri, alcuni edifici pubblici— richiede inoltre che l'operatività possa continuare dopo l'evento, non solo che la struttura resti in piedi.

Questa distinzione è importante perché cambia l'aspettativa corretta: un edificio ben progettato secondo la norma non è garantito rimanere senza danni dopo un terremoto forte. È garantito proteggere la vita di chi si trova all'interno. È una differenza tecnica, ma anche una differenza di aspettative che ogni proprietario dovrebbe avere ben chiara dall'inizio del progetto.

I cinque principi fondamentali che ogni proprietario può verificare

Non è necessario essere un ingegnere strutturale per applicare un criterio base di sicurezza sismica. Il primo, e il più citato dagli specialisti in prevenzione: evitare piante irregolari a forma di L, T o U. Un edificio a pianta quadrata o rettangolare concentra il comportamento sismico in modo molto più prevedibile rispetto a una pianta irregolare, dove gli angoli rientranti generano concentrazione di sollecitazioni.

Il secondo è richiedere lo studio del suolo preliminare, obbligatorio secondo il Regolamento Nazionale delle Costruzioni, soprattutto nei distretti di Lima con terreni variabili come San Miguel o Pueblo Libre, dove il comportamento del terreno durante un terremoto può differire notevolmente da un isolato all'altro. Il terzo è richiedere la relazione di calcolo strutturale, il documento in cui un ingegnere iscritto all'ordine e abilitato sostiene il progetto in conformità con la E.030 —non basta che la pubblicità di un progetto dica "antisismico"; questo va confermato da un documento tecnico verificabile, non da un aggettivo commerciale.

Un edificio non è antisismico perché lo dice la pubblicità. Lo è perché esiste una relazione di calcolo firmata che lo dimostra, e quella relazione può essere richiesta e consultata.

Il quarto principio è verificare che il progetto sia approvato dal comune competente e sia conforme al RNE, con l'expediente tecnico disponibile per la consultazione. Il quinto, più semplice ma altrettanto rilevante: per gli edifici nuovi di una certa dimensione, la norma richiede strumentazione sismica —stazioni accelerometriche— la cui installazione e manutenzione restano responsabilità del proprietario per dieci anni, un dettaglio che quasi nessuno conosce al momento dell'acquisto.

Cosa fare se non si può permettere una consulenza privata

Per chi costruisce con un budget limitato, l'Ordine degli Ingegneri del Perù (Colegio de Ingenieros del Perú) offre consulenza gratuita per revisionare i disegni e orientare sui criteri base di sicurezza strutturale, e alcuni comuni distrettuali dispongono di squadre tecniche che ispezionano le abitazioni senza costi. Non è un sostituto di un progetto strutturale completo, ma è un filtro di buon senso che può individuare errori gravi prima che diventino un problema irreversibile una volta gettato il calcestruzzo.

La responsabilità che spetta al proprietario

Nessun proprietario dovrebbe considerare che "rispettare la norma" sia un dettaglio che riguarda solo l'ingegnere. È un'informazione che si può e si deve richiedere: relazione di calcolo, studio del suolo, licenza municipale approvata. La norma E.030 non è un documento che interessa solo chi costruisce edifici di venti piani; è, come sintetizza bene la campagna di prevenzione strutturale che circola tra i colleghi del settore, una guida di vita per chiunque stia per costruire, anche se si tratta solo di un primo piano.

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